Fotovoltaico con accumulo: quando conviene?

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Il fotovoltaico con accumulo permette di sfruttare l’energia prodotta dal sole anche quando quest’ultimo non è presente: ecco come funziona e quando conviene

Il fotovoltaico con accumulo (o storage per fotovoltaico) permette di sfruttare l’energia prodotta dal sole anche quando quest’ultimo non è presente, a causa delle condizioni atmosferiche o delle fasce orarie serali/notturne.  
Produrre energia grazie alla radiazione solare è stato il primo grande passo per limitare i consumi, avere energia pulita e risparmiare in bolletta, ma il grande limite degli impianti standard era quello di non poter gestire tale elettricità a seconda del fabbisogno reale.
Conseguenza? Corrente in eccesso nei momenti di minor bisogno e, al contrario, energia autoprodotta insufficiente  in quelli di maggior utilità. Una problematica risolta, negli ultimi anni, grazie ai sistemi di accumulo: ecco come funzionano e quando convengono.

Fotovoltaico con accumulo: come funziona

Un impianto fotovoltaico con accumulo aiuta a immagazzinare l'energia prodotta durante il giorno e a fare in modo di coprire il fabbisogno di corrente non solo nelle ore di luce, ma anche in quelle serali o notturne.
Molto spesso, infatti, i consumi di energia si concentrano soprattutto quando l’irraggiamento solare è assente: sono i momenti in cui, ad esempio, si rientra a casa dal lavoro e si inizia a utilizzare tv, elettrodomestici, pc e altri dispositivi elettronici (che, di solito, vengono ricaricati durante la notte).
Con un impianto fotovoltaico tradizionale avviene il cosiddetto "scambio sul posto": l'energia prodotta in eccesso viene venduta alla rete elettrica pubblica e, viceversa, acquistata quando non può essere sfruttata la luce del sole.
Grazie alle batterie di accumulo, invece, l'energia in più viene conservata e messa a disposizione in qualsiasi momento del giorno e della notte, coprendo anche fino all’80% del fabbisogno di una famiglia. Le batterie, a seconda delle specifiche esigenze in termini di prestazioni e di consumi, possono essere:

  • al piombo-acido;
  • al Nichel o Nichel Cadmio;
  • agli ioni di Litio.

Fotovoltaico stand-alone (o off-grid)

Vengono identificati come fotovoltaici stand-alone quegli impianti che sono completamente isolati dalla rete elettrica e, di conseguenza, sfruttano l'energia auto-prodotta e immagazzinata dai sistemi di accumulo.
Noti anche come impianti a isola (o impianti off-grid) chi li utilizza ha il grande vantaggio di non avere alcun costo in bolletta, visto che sono scollegati dalla rete di distribuzione pubblica e che l'energia consumata è al 100% quella proveniente dall'irraggiamento solare.
Il fotovoltaico stand-alone, tuttavia, è meno indicato per chi abita in città e più adatto a contesti circoscritti: le varianti dal punto di vista dei consumi e delle condizioni atmosferiche non possono garantire una copertura totale del fabbisogno energetico, a meno dell’impiego di batterie di accumulo molto potenti (con i costi che ne conseguono).
Tali impianti vengono installati soprattutto in baite, barche, case di campagna o comunque in abitazioni isolate dalle reti elettriche e che non richiedono consumi eccessivi.   

Fotovoltaico con accumulo: conviene?

Il primo aspetto da considerare quando si ha intenzione di installare un impianto fotovoltaico con accumulo è relativo alle dimensioni e alle prestazioni delle batterie. 
Valutare attentamente quali sono i propri consumi di energia e le abitudini giornaliere nell'utilizzo della corrente permette di sapere quale sistema di accumulo si adatta meglio alle singole esigenze e sfruttarne appieno le potenzialità (evitando sprechi di denaro per batterie molto più potenti). 
Ma quando conviene un fotovoltaico con accumulo?
Sicuramente oggi è molto più conveniente affrontare un investimento di questo tipo rispetto al passato. I motivi sono molteplici:

  • prezzi sempre più bassi delle batterie (in virtù di prodotti sempre più efficienti e tecnologicamente avanzati, ma soprattutto di una loro diffusione sul mercato in netta crescita);
  • risparmio concreto in bolletta, visto che l'energia auto-generata può coprire fino all'80% del fabbisogno di corrente; 
  • energia sempre a disposizione, anche in caso di black-out (utilizzando quella accumulata);
  • detrazioni fiscali fino al 50% su sistemi di storage e batterie per accumulo.

Senza dubbio la spesa da sostenere inizialmente è più elevata rispetto a un impianto fotovoltaico standard, ma le prestazioni sono nettamente migliori e, di conseguenza, anche i vantaggi economici che si possono ottenere nel medio termine: molto dipende dal singolo caso, ma di solito il tempo di rientro dall'investimento si attesta sui 5-7 anni (poi ciò che risparmi è denaro che rimane nelle tue tasche).

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